Comune di Porto Badisco provincia di Lecce Salento

verifica disponibilità su Porto Badisco Porto Badisco (Salento): Martedi 25 Luglio 2017, sono le 233»

Note sul Comune di Porto Badisco in provincia di Lecce (Puglia, Salento)

 

IL VOSTO SOGGIORNO, LA VOSTRA VACANZA A LECCE (versante mar adriatico) CAPITALE DEL SALENTO: delle marine di Ugento e Santa Maria di Leuca. Otranto, Gallipoli IN APPARTAMENTI O RESIDENCE.

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NUMERI Utili
MUNICIPIO: 0836-969989 - POSTE: 0836 - 948022 - BANCA: 926094 - FARMACIE: 0836 - 948481/926122 - GUARDIA MEDICA: - OSPEDALE:
COSA VISITARE nella città di PORTO BADISCO.

CANALONI - Tratto da farsi a piedi, manca qualsiasi traccia di pista o di sentiero.
La zona è caratterizzata dalla presenza di sorgenti di acqua dolce che rendono spiccatamente idrofilo il manto vegetale giù nel fondo dei canaloni Lungo le pareti delle rocce vi è la presenza di numerose piante di capperi e della Campanula versicolor. Giù nel fondo invece, tra felci e capelvenere l'Agnocasto, conosciuto anche come "l'albero del pepe" con i fiori color malva e ifrutti neri; il Biancospino, fiore bianco e immacolato e infine la Rosa Canina, così detta erroneamente ritenuta di nessn valore o forse si pensava curasse la rabbia trasmessa dai cani. Tuttavia tutte le rose coltivate derivano da lei. Lungo la parte centrale del canalone sono presenti le "Rodoliti", noduli algali di corallinacee ricoperte dalla vegetazione spontanea.

GROTTA DEI CERVI - La scoperta della "Cappella Sistina della Preistoria" come la definì l'antropologo Prof. Paolo Graziosi, "La Grotta dei Cervi" avvenne nel 1970 da parte degli Speleologi Magliesi S. Albertini, E. Evangelisti, I. Mattioli, R. Mazzotta e D. Rizzo, ai quali si aggiunsero N. Pacella e G. Salamina. Le gallerie ed i rami del complesso carsico esplorato, si sviluppano nella formazione geologica calcarenitica di Porto Badisco per circa 3 chilometri. I tre corridoi di circa 200 metri di lunghezza presentano sulle pareti oltre 5000 figure in ocra rossa e guano mineralizzato che il Prof. Graziosi ha raggruppato in complessi pittorici. Nella Grotta, si sono susseguiti stanziamenti umani che vanno dalla fase dei popoli, esclusivamente cacciatori (Epipaleolitico e Mesolitico) a quella dei popoli agricoltori, allevatori e fabbricatori di ceramica (Neolitico ed Eneolitico). Le indagini con il livello più basso del deposito a ceramiche hanno permesso di datare le Grotte a 3900 anni a.C. L'arte si manifesta con opere figurative e non figurative. Tanto le immagini figurative che quelle astratte possono essere riunite tra di loro in rapporto compositivo sì da costituire, nel primo caso delle vere e proprie scenografie di carattere venatorio (caccia al cervo, alla capra selvatica), o pastorale, o di vita comune. Quando si tratta di disegni astratti, possono essere raggruppati a formare delle composizioni. E' possibile seguire anche su di una stessa parete, la trasformazione di figure umane chiaramente veriste, in altre decisamente astratte e ciò, partendo da un naturalismo già semplificato per giungere, attraverso forme sempre più schematiche a grafemi che, se considerati isolatamente rimarrebbero incomprensibili nella loro genesi e nel loro significato. Ad esempio, la figura umana può andare sempre più semplificandosi, fino a raggiungere un semplice segno cruciforme, o ad S, oppure complicandosi in senso spiraliforme e proliferando nuove appendici che si concludono in forma di spirale o di uncino. L'attività sacrale si svolgeva nelle tenebrose profondità dei corridoi sotterranei e gravitava intorno alle immagini dipinte in piccoli o grandi gruppi, o anche isolate, sulle pareti e sulla volta di corridoi e sale. Il grande complesso carsico fu certamente un prestigioso luogo di culto che rimase attivo durante un grande arco di tempo, probabilmente dal Neolitico fino all'inizio dell'età dei Metalli, fino a quando cioè, la Grotta e l'ante Grotta rimasero accessibili e frequentati. "La Grotta dei Cervi" è dunque un Santuario che dovette polarizzare l'interesse delle genti che giungendo da vari luoghi del Mediterraneo, sbarcavano a Badisco, ove nelle grotte di accesso al Santuario doveva anche essersi costituito un'importante insediamento umano. [testi tratti dal Sito della Provincia di Lecce].

COME SI ARRIVA A OTRANTO, PORTO BADISCO (Lecce, Salento).

In automobile: in autostrada A/14 fino a Bari - superstrada SS 16 fino a Lecce, Via del Mare fino a San Cataldo e poi verso sud seguendo la litoranea.
In treno: Ferrovie dello Stato stazione di Lecce. Dalla stazione di Lecce in poi si può proseguire con il treno locale delle ferrovie Sud Est, oppure affidarsi all'autobus di Salentointrenoebus, servizio appositamente previsto dalla Amministrazione Provinciale di Lecce per il periodo estivo.
In aereo: dall'aeroporto di Brindisi "Papola-Casale" (60 km).
Da Roma, Napoli, Sicilia: Tutti i mezzi di trasporto e i numeri di telefono utili per arrivare nel cuore del Salento e ovunque nella provincia di Lecce (Puglia)... il vostro viaggio vacanza inizia con... >> visualizza informazioni

Basta una telefonata o una mail per organizzare il tuo arrivo a Lecce: 0833-607733

ALCUNE FOTO DI PORTO BADISCO.
Porto Badisco (foto tratta da www.ilcorallo1.com)
Porto Badisco (foto tratta da www.porta-doriente.com)

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