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GLI AMICI DEL MURGESE, associazione sportiva dilettantistica per cerimonie matrimoni in carrozza d'epoca, equitazione, addestramento del cavallo murgese ad Alessano (Provincia di Lecce, Area Salento, Regione Puglia).
ERREMARMI SRL - RACALE, arredamenti in marmo e granito dal 1959 (Provincia di Lecce, Area Sud Salento, Regione Puglia).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


  MAPPA RAGIONATA SUL SALENTO (provincia di Lecce - regione Puglia).
 

Sfiora le singole località per visualizzarne e scoprirne le caratteristiche (spiaggia di sabbia o scogli).

Lecce, Gallipoli, Otranto, Torre dell'Orso, Santa Cesarea Terme, Castro, Tricase Porto, Marina di Novaglie, Santa Maria di Leuca, Torre Vado, Pescoluse, Torre Pali, Lido Marini, Torre Mozza, Torre San Giovanni, Marine di Alliste, Torre Suda, Marina di Mancaversa... IL SALENTO E MOLTO PIÙ GALLIPOLI - la più nota località turistica del Salento. Lunghi arenili di spiaggia di sabbia attrezzata (Libera e Privata). Torre Suda, Marina di Racale (Scogliera Bassa, Località turisticamente attiva e vicina alle spiagge di Gallipoli e Ugento). Ottimo rapporto qualità-prezzo Torre Mozza. Piccolo centro turistico . Una delle più belle marine di Ugento. La sua spiaggia di sabbia è tra le più grandi del Salento. Ha un lungo arenile con spiagge attrezzate (stabilimenti balneari) e libere. Meta di turismo nazionale e internazionale. LIDO MARINI. Piccolo centro turistico . Una delle più belle marine di Ugento e ben organizzata. A metà strada tra Gallipolli e Leuca La sua spiaggia di sabbia ha un lungo arenile con spiagge attrezzate (stabilimenti balneari) e libere. Meta di turismo nazionale e internazionale. TORRE PALI - piccola località turistica dotata di una sufficiente spiaggia di sabbia ha anche spazi di scogliera. Vicinissima alle splendide sabbie di Pescoluse e Torre Vado. TORRE VADO PESCOLUSE. Piccolo centro turistico ben attrezzato e indicato per famiglie tra i più belli del Salento. Un lungo arenile con spiagge attrezzate (stabilimenti balneari) e libere. Meta di turismo nazionale e internazionale per via della sua sabbia tipicamente dorata ed una bassa scogliera. SANTA MARIA DI LEUCA. Piccolo centro turistico tra i più noti del Salento con piccole calette di sabbia, in prevalenza è dominato da una scogliera bassa e da un versante panoramico. Porto turistico. Il suo santuario “de finibus terrae” è meta di un notevole turismo religioso. MARINA DI NOVAGLIE. Piccolo borgo di pescatori dalla natura incontaminata. Caratterizzato da una scogliera alta e panoramica si adagia sulla costa adriatica. Vicino a Leuca e Castro, è ideale per gli amanti della pesca subacquea. TORRE DELL’ORSO. Località tra le più giovani e apprezzate del Salento. Vicinissima ad Otranto e Lecce possiede una stupenda spiaggia di sabbia con una battigia molto ampia. Ideale per gruppi e famiglie è turisticamente molto ben organizzata. Il litorale della riserva di Porto Cesareo è molto frastagliato e vario: dalle spianate calcaree dei terrazzi si passa alla bellissima spiaggia di sabbia, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione.Museo di Biologia Marina.Ideale per archeologia subacquea per l-integrità dei suoi fondali. Porticciolo. MARINA DI MANCAVERSA. Piccolo ma ben attrezzato centro turistico tra i più belli del Salento. Vicinissimo alle spiagge di sabbia di Gallipoli è apprezzato per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Il litorale alterna una scogliera bassa e accessibile a piccole calette di sabbia una delle quali più ricettiva. Molo turistico. Ottimamente  collegata. MARINE DI ALLISTE.Piccolo centro balneare meta di turismo locale. La costa presenta una bassa scogliera sempre accessibile. Le tre marine si distendono su un litorale di pochi km. Ottima alternativa di prezzo, rimanendo vicini alle spiegge di Torre San Giovanni. TORRE SAN GIOVANNI. Rappresenta uno dei tre principali poli turistici del Salento e la più grande e organizzata tra le marine di Ugento. Il suo litorale presenta un lungo arenile molto ben servito (con spiagge libere e private). Ideale per famiglie. Possiede un porto turistico e attracco barche. TRICASE PORTO. Piccola località panoramica sul Mar Adriatico insieme a Marina Serra. Ha un'insenatura naturale con una profondità variabile da due a sette metri. Ultimamente è stato aggiunto un altro porticciolo per permettere il ricovero della barche da diporto e per sviluppare il turismo. CASTRO. Piccola località panoramica sul Mar Adriatico di antiche origini storiche. Il suo litorale panoramico è tipicamente a roccia alta. Dal porticciolo turistico si accede ad una scogliera dal pratico accesso in acque profonde da due metri in su. SANTA CESAREA TERME. Importante località termale del Salento è caratterizzata da unascogliera medio-alta. Marina molto ospitale è vicina alle principali strutture d’intrattenimento del Salento. Vicina ad Otranto e alla imprtantissima “Grotta dei Cervi”. Orgnnizzata turisticamente. Bellissime le sue ville eclettiche. OTRANTO. La marina più pulita e vivibile di italia (bandiera blu). Il suo magnifico litorale è prevalentemente roccioso con calette di sabbia e una stupenda riserva naturale nei pressi dei laghi Alimini.

 
Spiagge di Sabbia - Scogliera Panoramica
  IL SALENTO, ANTICA TERRA D'OTRANTO. LA SUA TERRA TRA DUE MARI.
UNA POSSIBILE LETTURA TURISTICA DEL SUO TERRITORIO PER UNA VACANZA.
 

• ITINERARI ARCHEOLOGICI
- CENTRI E RESTI MESSAPICI. Da Rudiae ad Uxentum
- LA COLONIZZAZIONE ROMANA
- DOLMEN, MENHIR E SPECCHIE

  [CENTRI E RESTI MESSAPICI. Da Rudiae ad Uxentum]
In tutto il Salento sono numerosi i reperti archeologici, anche se, pochi sono gli itinerari capaci di fornire delle indicazioni precise sui caratteri tipici della popolazione messapica.
Ai nostri giorni, la dimensione cittadina della LUPIAE romana – l’attuale Lecce – può essere ricostruita solo idealmente a causa delle continue espansioni del tessuto urbano.
Questo, per fortuna, non si può dire di RUDIAE: la capitale messapica che sorge a distanza di qualche chilometro da Lecce, sulla strada di San Pietro in Lama. All’interno dei 3900 metri di mura, risalenti al IV secolo a.C., si possono ammirare i resti di un ninfeo, di vari ipogei e di un anfiteatro. I reperti tombali qui rinvenuti sono ora custoditi nel Museo Provinciale di Lecce e testimoniano il livello economico raggiunto dalla popolazione locale in cui ebbe i natali il famoso poeta latino Quinto Ennio.
Da qui ci si sposta a CAVALLINO, città che urbanisticamente si è sviluppata a partire dall’antico centro fortificato (circa 3100 metri), composto da una doppia cortina di massi non squadrati e da un fossato adiacente scavato nella roccia.
La prossima tappa sarà ROCA VECCHIA, una delle località costiere dei protosalentini in cui una bellissima insenatura con grotte naturali ed artificiali, insieme ad una torre di avvistamento quadrangolare del cinquecento, sono racchiuse da mura fortificate. Questo luogo, probabilmente, è la testimonianza di un insediamento già popolato nell’età del Bronzo e del Ferro, sviluppatosi per ragioni commerciali o, anche, per un santuario legato al culto di una divinità dell’acqua. Nei pressi di Roca Vecchia sono presenti due dolmen: “Gurgulante” e “Placa”.
MURO LECCESE, VITIGLIANO, VASTE e SANTA MARIA DI LEUCA possono rappresentare, senz’altro, degli interessanti siti archeologici anche se non più ben conservati. Il primo centro è stato anch’esso assorbito dalla cittadina attuale e i resti dei blocchi dell’antica fortificazione a doppia cerchia sono serviti all’edificazione della Cappella di S. Marina; alcuni tratti sono, tuttavia, ancora visibili in campagna (contrada Sistrie e Palombara). Dopo un probabile predominio di forze politiche e militari locali, il centro fu distrutto nel XI secolo dai Saraceni e poi ancora da Guglielmo il Malo.
VITIGLIANO, frazione di Santa Cesarea Terme, conserva ancora un quanto mai incerto ipogeo chiamato Cisternale. La sua costituzione è data da alcuni bastioni che poggiano su un architrave sorretto da quattro pilastri – tutto in pietra calcarea – e, probabilmente, doveva essere un luogo di culto, appunto, non meglio definito.
Di Vaste, sulla strada Maglie-Poggiardo-Castro, sono visibili alcune fortificazioni a pochi metri dalla strada e, soprattutto, può essere una tappa intermedia per arrivare a SANTA MARIA DI LEUCA, dove, si può visitare la singolare Grotta Porcinara (Punta del Meliso). Questa grotta è, fondamentalmente, un antico santuario che ha in sé una serie di iscrizioni-dediche latine e greche, genericamente dedicate dai naviganti a Giove Ottima Massimo.
VERETUM (zona Patù) – nell’avvicinarsi a Uxentum – è un centro i cui resti sono stati riutilizzati, come spesso accade, nell’edificazione medievale di alcune costruzioni: la chiesetta di S. Pietro e Giuliano, di S. Giovanni (Patù) e della famosa Centopietre ritenuta da alcuni messapica ma ormai considerata di fabbricazione normanna ed utilizzata come cappella.
UXENTUM – l’attuale Ugento – rispetto alle altre città messapiche, possiede l’estensione maggiore di cinta murarie (circa 5000 metri). Questa città, considerato anche il controllo costiero svolto dal suo porto (ora Torre S.Giovanni), ha goduto di una notevole rilevanza politica ed economica anche in epoca romana, tanto da poter coniare una sua moneta. Le sue vestigia sono accuratamente conservate nel Museo locale, all’interno dello splendido centro storico.
 
  [ LA COLONIZZAZIONE ROMANA ]
  Roma iniziò ad interessarsi del Salento molto presto e, già nel III secolo a.C., tutta la Puglia meridionale era completamente romanizzata.
La nuova situazione politica salentina diede inizio ad una ristrutturazione territoriale e paesaggistica ancora visibile a tratti. Non solo, anche l’assetto linguistico subì importanti variazioni date dalla scomparsa del messapico e del greco, almeno come lingue ufficiali.
Lupiæ fu così collegata a Brindisi e, in seguito alla concessione dello statuto municipale, si affermò sempre di più fino a diventare un centro di enorme interesse strategico. Tutto questo si ricava dai numerosissimi reperti romani rinvenuti su territorio leccese quali:
L’Anfiteatro (II secolo a.C.), in Piazza S. Oronzo (Lecce) 102x83 metri, poteva contenere fino a 20000 spettatori; i numerosi reperti recuperati durante lo scavo sono conservati nel Museo Provinciale; accanto, la Colonna sulla quale è situata la statua del santo protettore è una delle due colonne poste al termine della Via Appia a Brindisi e donata a Lecce nel 1656 come riconoscenza al santo protovescovo di Lecce per la sua intercessione durante l’epidemia mortale di quell’anno.
Il Teatro romano, in Via Arte della Cartapesta (Lecce), scoperto nel 1929 e di cui si riconoscono la cavea, l’orchestra (che conserva ancora parte della pavimentazione originaria) e la scena.
San Cataldo, il porto di Lupiae, costruito da Adriano, conserva ancora tratti di molo in pietra calcarea ormai sacrificati dal nuovo assetto geologico della costa.
Hydruntum (Otranto), Castrum Minervae (Castro), Veretum (vicino a Patù), Uxentum (Ugento), Casarano, Aletium (Alezio), Gallipoli e Neretum (Nardò) custodiscono numerose ed interessanti testimonianze della cultura romana. Si ricordano in particolare: le due aree marmoree di Otranto e i numerosi reperti (statue, vasi, monete, epigrafi e oggetti vari) custoditi nei musei di storia e cultura di Ugento e Alezio.
I centri urbani romani appena visti erano collegati fra loro attraverso una strada che, pur rimanendone distante, seguiva il profilo costiero chiamata Traiana Salentina.
  [ DOLMEN, MENHIR E SPECCHIE ]
  La visita ai numerosi resti preistorici della provincia di Lecce costituisce un percorso autonomo, dedicato tutto alla scoperta di antiche credenze e nuove opportunità per lo sviluppo turistico del Salento.
Dolmen, menhir e specchie sono le testimonianze più antiche della protostoria salentina; visitando i luoghi in cui esse sono situate avremo la possibilità di valutare da vicino tutto il fascino storico e paesaggistico del Salento più recondito. Per questi motivi, nascosti da ulivi secolari o dispersi nei campi pietrosi, i dolmen che visiteremo non sono soltanto mete da raggiungere ma, spesso, monumenti da interpretare leggendo il territorio e il paesaggio nel quale sono inseriti. Si propone qui di seguito solo uno dei tanti percorsi possibili per riscoprire il silente patrimonio salentino.
Mezzi consigliati: a piedi, in bicicletta, a cavallo
Lunghezza: 9 km
Tempo di percorrenza: 3 ore a piedi
Difficoltà: media; la strada è agevole, ma alcuni dolmen sono isolati nella campagna e non immediatamente rintracciabili
Parcheggio: a Giurdignano in piazza Municipio
PERCORSO:
• Imboccare la strada per Uggiano la Chiesa-Minervino. Appena fuori da Piazza Municipio, 50 m prima del Menhir S.Vincenzo, voltare per via Piave e prendere la seconda strada a destra; a 200 m si incontra il Menhir S.Paolo.
• Mantenendosi sempre sulla destra,dopo una stretta carrareccia, si imbocca un'altra strada asfaltata; a sinistra troviamo il Menhir Vicinanze I. Girare a destra e seguire la strada fino ad un bivio dove sarà visibile il Menhir Vicinanze II.
• Proseguire fino al quadrivio formato da due carrarecce. Voltare a sinistra . Dopo 700 m si apre a destra un sentiero che si perde nei campi; imboccandolo dopo circa 150 m sulla sinistra troviamo il Dolmen Stabile, parzialmente nascosto alla visuale dai lastroni di roccia estratti recentemente con opere di bonifica agraria.
• Proseguiamo ora sulla rotabile; giunti alla biforcazione delimitata da un muretto a secco piegare a destra e procedere fino ad un ulteriore bivio. Prendere a sinistra la strada asfaltata; dopo 150 m si incontra la Masseria Quattromacine.
• Proseguendo verso Sud, alla prima traversa svoltare a sinistra e al bivio successivo piegare a destra. Proseguire per circa 500 m fino a che la strada piega decisamente a sinistra; costeggiando il muretto voltare immediatamente a destra. Percorsi 100 metri, si può ammirare sulla destra un maestoso olivo secolare.
• Proseguendo sulla strada per circa 1 km, si imbocca il ramo sinistra di un bivio fino al suo termine. Imboccata la vecchia strada per Minervino, dopo 1 km circa si incontra un sentiero a sinistra (tra un palo ENEL ed un contorto ulivo) delimitato da due muretti a secco. Dopo 200 m si incontra sulla sinistra una costruzione in pietra a pianta quadrata e tetto in tegole e, immediatamente a ridosso, l'ingresso di un podere. Costeggiando verso destra il muretto perimetrale, a circa 100 m dalla casupola, immerso tra gli ulivi, non sarà difficile scorgere il Dolmen Grassi.
• Rientrati sulla vecchia Minervino-Giurdignano proseguire per altri 200 m circa. Poco dopo un uliveto, circa 100 m prima di un paio di centraline dell' ENEL, il muretto che si costeggia a destra è interrotto da un sentiero tra due bassi muretti a secco. Imboccandolo, dopo 300 m si giunge nei pressi del Dolmen Chiancuse, i cui resti sono individuabili tra le rocce affioranti a circa 20 dal muretto.
• Rientrare sulla strada principale e seguirla fino al rientro in Giurdignano.
• Chi volesse ampliare l'escursione fino a ciò che rimane del Dolmen Orfine, lasciato il Dolmen Chiancuse deve imboccare, a circa 200 m , la deviazione a destra che si immette sulla nuova strada Giurdignano-Minervino. Seguire questa verso sinistra e dopo circa 400 m imboccare la strada vicinale che si apre sulla destra costeggiando un uliveto; questa è rialzata rispetto al piano di campagna e si inerpica su un piccolo promontorio.
• Percorrendola per intero, poco prima del suo termine si incontra sulla sinistra una villa isolata. A 100 m dal muro di cinta di quest'ultima, lungo il lato Sud, presso un muretto a secco quasi perpendicolare al primo, si potranno rinvenire i resti del Dolmen Orfine.
Fatto il sopralluogo si può ritornare sui propri passi fino all'incrocio con la strada per Minervino, prendere a destra e rientrare a Giurdignano. In paese, nei pressi del Menhir S.Vincenzo, è visibile l' ingresso della Cripta S.Salvatore, ultima tappa del nostro percorso.
 

[ALCUNI ITINERARI DEL SALENTO, LECCE, PUGLIA]

• ITINERARI MASSERIE
- AREA NORD LECCE, da Lecce a Lecce
- AREA SUD-EST LECCE, da Lecce ad Acaya
- AREA NARDÒ, da Nardò alla Masseria Trappeto
- AREA UGENTINA, da Ugento a Torre Pali

• ITINERARI PAESAGGISTICI
- PORTO CESAREO / GALLIPOLI
- LIDO PIZZO / SANTA MARIA DI LEUCA
- CASALABATE / OTRANTO
- OTRANTO /SANTA MARIA DI LEUCA

• ITINERARI STORICI
- LECCE, centro storico
- LECCE, centro storico
- OTRANTO, centro storico
- GALLIPOLLI / PRESICCE
- COPERTINO / MAGLIE
- LA GRECìA SALENTINA

• ITINERARI ENOGASTRONOMICI
- L'ENOGASTRONOMIA

 
 
  LE QUATTRO GRANDI AREE TURISTICHE DEL SALENTO nella provincia di Lecce.
 
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