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Importante
esempio di città fortificata cinquecentesca e centro turistico-balneare,
posto sulla costa Adriatica, distante circa 46 Km da Lecce.
Svariate
sono le ipotesi circa le origini di Castro, e quasi sicuramente,
esse
sono legate alla presenza umana nelle sue grotte, la Romanelli
e la Zinzulusa. Come centro urbano Castro si costituisce intorno
al XVII-XVI sec. a.C. al tempo delle migrazioni liburno-illiriche
e pelasgiche quando dal prospicente Epiro popolazioni provenienti
dalla penisola balcanica mossero verso occidente. Fu abitata dai
Messapi e dai Greci, dai quali derivò il nome di "luogo
fortificato, rocca". Partecipò al fianco di Taranto,
alla guerra contro Roma che vi dedusse una colonia nel 123 a.C. Alla
caduta dell'Impero Romano d'Occidente, rimase sotto il ontrollo di
Bisanzio e subì numerosi attacchi ad opera dei Vandali, Longobardi
e Ungari. La conquista normanna, che unificò il meridione
d'Italia, e la successiva domunazione Sveva, la videro fiorente centro
commerciale e sicuro caposaldo militare. Fu sede di contea dal 1103,
con la famiglia degli Altavilla, al 1806; e sede di Diocesi dal 682
al 1818. In conseguenza delle devastanti incursioni dei pirati saraceni,
tra la prima e la seconda metà del '500, Castro è stata
progressivamente abbandonata per irnascere nella seconda metà di
questo secolo come un importante centro di pescatori, artigiani ed
operatori turistici.Le principali feste religiose e manifestazioni
sono: Festa della Madonna Annunziata, 25 Aprile; Castro Estate, Sport,
Spettacoli e Cultura, che si svolge dalla metà di Luglio alla
fine di Agosto; Sagra del pesce, ultima settimana di Agosto. [testi
e immagini tratti dal Sito della Provincia di Lecce].
Il
castello, ricostruito nel XVI secolo su vecchie preesistenze fortificate
di età angioina ed aragonese, è ubicato
all'ingresso del centro storico. L'impianto planimetrico di forma
rettangolare di dimensioni ( mt. 60x30 circa) organizzato attorno
ad un ampio cortile interno, presenta due torri a pianta quadrata,
a sud, una torre cilindrica del periodo aragonese, e un imponente
bastione lanceolato prospiciente Piazza Perotti. Il castello, in
gran parte diroccato, è attualmente in restauro.
Il monumento tombale della Famiglia Castromediano, feudatari di Cavallino, è collocato
nella Chiesa della Vergine Assunta. Fu fatto erigere nel 1637 da
Don Francesco Castromediano sopra una vecchia tomba; tre animali
con testa di donna reggono un cenotafio sul quale si colloca un'
epigrafe in latino e lo stemma gentilizio. Concludono il monumento
barocco due colonne corinzie con semibusti in pietra di personaggi
defunti.
Statua a Sigismondo Castromediano. Collocata nella
Piazzetta Sigismondo Castromediano, è stata
realizzata dal Bortone nel 1898. La composizione risulta ben articolata
ed armonicamente inserita in un contesto di equilibrate facciate
classiciste, che oggi appaiono completamente alterate da sopraelevazioni
e sostituzioni. Si coglie, nell'intimismo scenografico con cui è descritta
la figura dell'eroe-studioso, un vago sapore liberty, che lo allontana
dal neoeclettismo solenne e magniloquente di opere successive. Ai
piedi del monumento è situata la statua della libertà.
Presenta un atteggiamento risoluto e raffigura una splendida figura
di donna nuda.
La Marina di Castro è una delle più belle marine del
Mediterraneo, caratterizzata da una scogliera frastagliata e un mare
cristallino. Infatti, alla Marina di Castro è stata assegnata
la Bandiera blu della CEE, per il mare pulito, ma anche per i servizi
efficienti. Notevole è il fascino del mare, dagli incredibili
colori, spesso cangianti, l'aspra bellezza della costa ora a strapiombo
ed ora bassa e frastagliata, e il magico fascino delle grotte. . |